Le Stagioni di No'hma

Ogni anno un'avventura, una sfida, un, esperienza universale.

Lo Spazio Teatro No’hma nasce nel 1994 grazie all’intuizione di Teresa Pomodoro e, da quasi vent’anni, ogni Stagione teatrale è connotata da un tema che viene approfondito, indagato, raccontato. In questa sezione del Catalogo ripercorreremo, sinteticamente, una parte di questo viaggio indimenticabile e inimitabile tra temi, titoli e contenuti che hanno reso No’hma non soltanto un luogo in cui assistere a spettacoli teatrali di valore, ma anche uno spazio in cui scoprire qualcosa in più di sé stessi e del mondo in cui viviamo. Dal 2008, anno della scomparsa di Teresa Pomodoro, lo Spazio Teatro No’hma ne ha raccolto il testimone.

No'hma

Ogni anno un'avventura, una sfida, un'esperienza universale

Stagione 2008/09

LE GUERRE DIMENTICATE

Quella Stagione dello Spazio Teatro No’hma è stata uno sguardo inedito sul mondo, che attraverso una concezione etica della cultura coinvolge lo spettatore in un viaggio alla scoperta di un’umanità nascosta, ignorata e talvolta dimenticata. Si tratta di uomini e donne di strada, profughi, vittime di violenze e di guerre ma anche di esperienze diverse, sensibilità estranee alla civiltà del consumo e del profitto. No’hma rappresenta questa realtà in modo non convenzionale, invertendo la prospettiva sugli eventi e creando un’esperienza teatrale innovativa, nata da commistioni di stili e registri comunicativi eterogenei

Stagione 2008/2009 
Manifesto

IL POTERE HA TUTTI I PECCATI

Sondare e mettere a nudo l’uomo e le sue pulsioni e spingerlo a riflettere e meditare sulla sua essenza, sulle sue azioni, sulla sua storia e sul suo futuro. Lo Spazio Teatro No’hma ha il dovere e l’ambizione di voler essere il luogo dove affrontare con profondità e spregiudicatezza ciò che muove la società, la politica, la ricerca e l’arte nel rapporto tra l’uomo e il potere

Stagione 2009/2010
Manifesto

L’UOMO E IL SENSO DELLE COSE

Lo Spazio Teatro No’hma si è presentato al pubblico per la Stagione 2010-2011 con una tematica di enorme attualità, volta a proporre e sperimentare le modalità più nuove, insolite e attraenti, affinché fossero riconfermate continue attenzioni all’uomo, al mondo sociale, affettivo, interiore, emozionale, al pensiero, alle forme di attuazione dello stesso, al senso profondo del vivere civile. La mission della Stagione è stata motivata dal fatto che troppo spesso gli individui si scontrano fra loro a causa dell’incapacità dell’uomo di vivere in armonia la relazione con il mondo circostante.
Il rapporto dialettico tra l’uomo ed il mondo è malato: lo Spazio Teatro No’hma, attraverso il tema “L’uomo e il senso delle cose”, ha voluto indagare a fondo su questa malattia, tentando una diagnosi e proponendo al pubblico un percorso terapeutico.

Stagione 2010/2011
manifesto

IL BUIO, LA LUCE E I SUOI COLORI

Il dualismo del bianco e del nero, del buio e della luce, del giorno e delle tenebre ha affascinato e attratto gli uomini fin dagli albori della civiltà. Lo Spazio Teatro No’hma, attraverso questo tema, ha condotto il pubblico nell’esplorazione di tutte le sfaccettature - filosofiche, sociali, politiche, economiche e fisiche - di questo apparente contrasto. La sfida di No’hma è cercare di sfondare, attraverso i colori, la porta sottile, ma al contempo dura, dell’irripetibile esperienza dell’Uomo sulla Terra.

Stagione 2011/2012
manifesto

IL SENSO NELLA PAROLA

“La Parola e il suo Doppio” ecco la sfida di No’hma per l’anno 2012/2013. La parola in sé non basta per esprimere sentimenti e pensieri, ma serve certamente a veicolare con autenticità ciò che costruisce la relazione tra gli uomini. La parola è una convenzione, sia nel segno che la esprime sia nel suono che la manifesta ma perde di senso tutte le volte che resta in superficie. No’hma ha traghettato la sua platea attraverso le varie fasi del complesso e delicato percorso culturale della conoscenza e costruzione della parola, per riportare al centro l’umanità e il suo progresso. In sostanza, all’interno della splendida cornice di Via Orcagna, vi è stata una continua e sempre innovativa “mise en scène” che è durata tutta la Stagione, della parola in sé, per renderla non sfuggente ma coerente e autentica.

Stagione 2012/2013
manifesto

L’UOMO, LA NATURA, IL PROGRESSO

Lo Spazio Teatro No’hma nella Stagione 2013-2014 ha celebrato i suoi primi vent’anni. In questo anniversario ha proseguito il suo viaggio verso l’apprendimento della bellezza, dell’armonia, della forza e dell’equilibrio, cercando di riscoprire il mondo delle emozioni. Così, lo Spazio Teatro No’hma ha messo a fuoco un tema importante, difficile e per certi versi scomodo, per cercare di esplorare, di comprendere e di esprimere la connessione tra “L’Uomo, la Natura e il Progresso”.

Stagione 2013/2014 
Manifesto

L’ACQUA, LA TERRA
E LE RELAZIONI TRA GLI UOMINI

“L’acqua, la terra e le relazioni tra gli uomini” hanno accompagnato dunque il percorso di questa nuova Stagione dello Spazio Teatro No’hma che, in occasione di MILANO EXPO 2015, è iniziata ad ottobre 2014 e terminata ad ottobre 2015, ed è stata totalmente trasformata e resa ancor più coinvolgente ed appassionante. Il ciclo di spettacoli dedicato al tema principale della Stagione di No’hma, è stato peraltro affine a quello di MILANO EXPO 2015 e No’hma vi è arrivata con lo stesso desiderio che l’ha animata in questi anni: dare il proprio contributo al progresso, guardare avanti, con lungimiranza e intelligenza, rimuovere luoghi comuni e cliché che non hanno fondamento e che, anzi, portano fuori strada.

Stagione 2014/2015
Manifesto

LA BELLEZZA SI DÀ,
SI VELA, SI SVELA

La Stagione teatrale 2015/2016 di No’hma ha voluto puntare l’attenzione su un tema che solo la banalizzazione e una superficialità fin troppo presente in questi nostri tempi ritiene effimero: cioè la Bellezza, la ricerca dell’armonia con la quale l’uomo e la natura possono mutare il mondo, trasformarlo in un luogo più accogliente, più giusto, più bello (appunto) nel quale abitare. Si, perché la bellezza è uno sguardo. E lo sguardo attento, desideroso di cogliere, di andare oltre le apparenze è uno sguardo che, a sua volta, può mutare la realtà. La bellezza dunque sta nello sguardo e se la sua intensità è capace di incidere sul mondo è tutt’altro che effimera.

Stagione 2015/2016
manifesto

ENERGIA SOFFIO VITALE

L’Energia è vita, dunque. È movimento, attività, ma anche caos perché l’energia è una forza esuberante, spesso incontenibile che può anche essere distruttiva. L’uomo si è assunto un compito difficile: domarla, renderla una forza creatrice. Per farlo bisogna conoscerla e riconoscerla, carpirne i segreti, saperli mettere al servizio di una umanità che, allo stesso modo, sarebbe nulla senza quella forza propulsiva generata da quel soffio vitale. Dunque, quello tra Energia e Uomo è una sorta di sodalizio, una tacita ma formidabile alleanza. La prima è forza pura, il secondo è intelligenza. L’uno senza l’altra sarebbero inutilizzabili, sterili, inutili. Ecco, lo Spazio Teatro No’hma in questa Stagione ha voluto offrire al suo pubblico la messa in scena di questo sodalizio, trasformndolo in una versione teatrale fruibile, affascinante e proficua che producesse consapevolezza per la vita concreta.

Stagione 2016/2017
manifesto

PASSIONE, FUOCO DELLA VITA

Incombe come una minaccia e una speranza, la Passione, nel paesaggio della mente. Timore è che non giunga a liberarci infine dalla vita dei giorni, una teoria straziante e penosa di giorni che passano e non cessano di passare; a sottrarci dalle ore tutte uguali che si spengono ogni ora, una dopo l’altra, lasciando le macerie della colpa di non essere degni di tutta la bellezza del mondo e di non saperne sopportare con pazienza il destino. Inquieta attesa che la Passione s’affacci all’orizzonte, carica dei colori dell’aurora e del crepuscolo, della vita e della morte, devastando gli ordini e le certezze, mescolando il sangue con l’aria, le idee con gli odori, la saliva con la parola, il desiderio con l’innocenza; un cielo che può, solo se guardato sfidandone le promesse di sofferenza, diventare viola e porpora livido, carminio che sbiadisce nel cremisi, nel giallo e nella madreperla per incendiarsi di nuovo come lava, come un verso assoluto e feroce. Colori che possono condurre alla libertà, all’amore, alla rivoluzione.

Stagione 2017/2018
Manifesto

LE RELAZIONI TRA GLI UOMINI

In un’epoca in cui rapporti, contatti, comunicazioni sono sempre più virtuali, mediati da una tecnologia che solo apparentemente avvicina, No’hma ha messo al centro della sua attenzione quelle relazioni umane concrete, agite nella realtà che continuano ad essere alla base di ogni costruzione di un vero rapporto di umanità, di ogni avanzamento, sia scientifico che tecnologico, sia artistico che culturale. Sul palcoscenico del Teatro le relazioni umane prendono corpo in spettacoli e rappresentazioni che daranno origine a una Stagione tesa ad esplorare le profondità e le complessità dell’animo umano.

Stagione 2018/2019 
Catalogo

IL MONDO CHE VORREMMO

Sondare e mettere a nudo l’uomo e le sue pulsioni e spingerlo a riflettere e meditare sulla sua essenza, sulle sue azioni, sulla sua storia e sul suo futuro. Lo Spazio Teatro No’hma ha il dovere e l’ambizione di voler essere il luogo dove affrontare con profondità e spregiudicatezza ciò che muove la società, la politica, la ricerca e l’arte nel rapporto tra l’uomo e il potere

Stagione 2019/2020

NO’HMA NEL FUTURO DA SEMPRE

La conclusione naturale di questo viaggio tra temi, titoli e contenuti è il futuro: rileggendo la storia di No’hma, infatti, appare evidente come, anche nel passato, il Teatro fondato da Teresa Pomodoro sia sempre stato un’avanguardia culturale. No’hma stessa è in divenire, tutt’altro che un luogo chiuso e definito, e fin dalle sue origini ha invitato sul suo palcoscenico “il mondo”, per poterlo raccontare. Anche in questa nuova Stagione No’hma continuerà a farlo, con le modalità di sempre: spettacoli, compagnie, attori – provenienti dai cinque continenti – capaci di rivelare scorci di pianeta e intere anime. La Stagione 2020/2021, dedicata a IL TEMPO, LO SPAZIO, L’UMANITÀ, sarà, dunque, un ponte verso un futuro nel quale l’arte, la cultura e il teatro dovranno sapersi rinnovare per continuare ad essere un punto di riferimento imprescindibile per l’Uomo.

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