No’hma,
un Teatro Onlus per tutti

Spazio Teatro No’hma, un luogo da scoprire.
Libero, aperto e indipendente.
Sotto la direzione di Livia Pomodoro,
dal 1994 creiamo cultura in Italia e all’estero.


10 Anni intensi
No’hma è un Teatro libero, senza limiti o preclusioni, perché indipendente. 
Un progetto che opera sulla frontiera del nuovo che scorre, spesso sottotraccia, in ogni angolo del mondo. Aperto alle tematiche spesso escluse dalla cultura di tradizione, abbatte muri, mescola linguaggi e codici culturali per individuare nuove vie di comunicazione, creazione ed elaborazione artistica. 
Uno spazio dove l’uomo può rappresentare sé stesso, riflettere sulla propria condizione e promuovere 
(immaginare) il cambiamento. Un punto fermo nel panorama culturale, ma in continuo movimento.
Una idea rivoluzionaria ed unica di Teatro per tutti, dove non è’ richiesto pagare il biglietto, ma è necessario un genuino interesse per la dignità dell’uomo e le relazioni tra le persone. Un successo dimostrato dai numeri: in 11 anni oltre 400 spettacoli provenienti dall’Italia e dal mondo, 700 alzate di sipario, mezzo milione di spettatori e più di 35 spettacoli in cartellone nella stagione in corso.
TEATRO NO'HMA foyer

il FUTURO

Dieci anni di Teatro
meritano un anniversario, ma No’hma non ama celebrare il passato, preferisce guardare al futuro. Certo, senza il passato non c’è futuro e noi sappiamo bene che è il passato che ci ha reso quello che siamo, un Teatro innovativo, originale che in dieci anni ha ospitato decine di attori e di compagnie provenienti da tutto il mondo. A tutti costoro, e al favoloso pubblico che in questi dieci anni ci ha seguito con competenza e fedeltà, abbiamo voluto dedicare la festa per la fine della stagione appena passata. Una festa che ha riempito, oltre al Teatro, la via Orcagna, la strada nella quale lo Spazio Teatro No’hma ha la sua sede. Porteremo in Italia spettacoli provenienti da Israele, dall’Australia e dalle Coree, ma soprattutto ospiteremo molte compagnie provenienti dall’Africa. Il teatro infatti è una forma di arte universale che si esprime ad ogni latitudine e non ha bisogno di una lingua comune per parlare al pubblico. Il teatro è comunicazione al di là di qualunque barriera e di qualunque muro. Il teatro è una comunicazione che passa anche attraverso il linguaggio del corpo e non solo. Tra gli spettacoli selezionati per il Premio Internazionale della scorsa stagione, non a caso, ci sono due rappresentazioni provenienti dalla Corea del Sud e dall’Iran che non avevano un testo e nonostante questo sono state tra le più espressive e di successo. Questo è il teatro che anche in questa Stagione troverà spazio sul nostro palcoscenico. Ma naturalmente non è solo questo: il teatro rappresenta la vita sulla scena e non è definibile in alcun modo.

Teatro No'hma

la SEDE

Se si volesse individuare il momento temporale, l’istante in cui Teresa ha avuto la visione del No'hma, sarebbe inevitabile farlo risalire a un incontro.

Quando un incontro segna l’inizio di un percorso se ne ha la percezione inconfondibile. La storia dello Spazio Teatro No’hma è proprio la storia di un incontro, di quelli che segnano, di quelli che non si dimenticano, di quelli che sono solo l’inizio di un percorso affascinante ed eccezionale.

L’incontro è quello che Teresa Pomodoro fece con la palazzina che oggi è il Teatro, che ne raccoglie l’eredità artistica e culturale. Quell’incontro divenne una scelta e, poi, una trasformazione.

Quella palazzina, una stazione in disuso dell’erogazione dell’acqua potabile milanese, oggi è diventata un punto fermo, nel panorama culturale nazionale e internazionale, da cui si irradia cultura, elaborazione artistica e teatrale.

Teatro No'hma

la STORIA

Lasciamo a Teresa il compito di raccontare...
“Proust, senza saperlo, ha legato il suo nome alla Madeleine, No’hma a questo luogo d’acqua...mura che hanno echi di acqua, estrazione dell’elemento fluido che è all’origine della vita, la vita del pensiero, la vita della creazione, la vita del cuore. Senza saperlo, questo è curioso...gli elementi ci precedono, sono prima di noi, prima della nostra nascita. Acqua, luogo di rivelazione...l’acqua ci ammaestra...sincronismi, coincidenze che sembrano lontane, si saldano a un certo momento e diventano destini di luoghi. Di tempi, di persone, i nostri destini.... Un giorno di primavera tanti anni fa nasceva No’hma da uno slancio spensierato, giovane di gioiosa immersione nel “fare esperienza” di sé e dell’altro in un rapporto di creazione e di scoperta...

  • INTUIZIONE - La storia di No’hma è, innanzitutto, il luogo nel quale Teresa Pomodoro ha reso materiale la Sua felice intuizione di uno spazio di grande invenzione artistica, libera e profonda.
  • ACQUA - Acqua, luogo di rivelazione…l’acqua ci ammaestra…sincronismi, coincidenze che sembrano lontane, si saldano a un certo momento e diventano destini di luoghi. Di tempi, di persone, i nostri destini…
  • DESTINO - È ciò che è capitato quando per la prima volta mi trovai davanti a questa palazzina in rovina; murata, degradata...le mura mi guardarono con intenzione, fecero un cenno...e la convinzione di farne la casa di No’hma sembrò destino, passionale, fatale, piacere e amore dell’arte realizzate.
  • LA ROSA - Varcati finalmente gli arrugginiti cancelli, la prima sorpresa: un grande cespuglio di rose fiorite appoggiate ad un muro scalcinato. La rosa vita vivente, la definisce Agostino, i suoi petali scomparti di un mandala, corde di strumenti musicali unificate nel corpo e timbro sonoro. Dal palpito delle rose color carne all’ingresso nella grande fossa d’acqua che oggi è questo teatro.

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