Mobirise

Teresa Pomodoro

l'Anima di No'hma

Sappiamo cos’è l’anima e quando un luogo, una creazione artistica o letteraria, un evento ne sono privi lo avvertiamo. L’anima non è materiale eppure se ne percepisce la presenza: ecco perché l’anima dello Spazio Teatro NO’HMA è Teresa Pomodoro.

Teresa Pomodoro

Teresa

con la sua intuizione,

con la sua passione artistica, culturale, civile ha creato un luogo nel quale l’Uomo può rappresentare se stesso e la sua epoca, può guardarsi allo specchio e giudicarsi, può guidare il mutamento. Nulla è completo come il Teatro e NO’HMA lo è. E rispecchia l’anima che gli ha impresso Teresa Pomodoro: è stata drammaturga, autrice, attrice, fondatrice dello Spazio Teatro NO’HMA; luogo questo plasmato dallo straordinario viaggio artistico e concettuale che ha intrapreso e portato avanti con grande coraggio e generosità.

Ancora oggi emoziona tornare con la mente agli inizi della sua strepitosa affermazione artistica, inizi avvenuti nei più importanti ambienti artistici milanesi: conobbe Giorgio Strehler negli anni ’70 e quando il regista creò lo “Spazio Parola” dedicato agli autori della contemporaneità, Teresa entrò a farvi parte. Come lei stessa ricordava, infatti, “…sono anni di scoperta, di esaltante relazione umana, culturale ed artistica, anni importanti dove ho compreso che la vera scuola è l’incontro con il Maestro, con i Maestri che incidono sulle nostre vite”. 

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Le esperienze di Teresa

Con i detenuti

Teresa ha avuto soprattutto il coraggio e la forza di fare suoi i luoghi della solitudine sociale e dell’emarginazione. Ha portato il teatro tra gli esclusi, rendendoli protagonisti della sua arte. Il suo “Teatro in Carcere”, una delle più belle pagine di arte tesa al recupero negli ambienti costrittivi, ha preso vita nel carcere di Reclusione di Milano-Opera e nel carcere di San Vittore. Qui negli anni, rendendo attori-protagonisti centinaia di detenuti, sono state realizzate rappresentazioni tratte dalle opere di Bertolt Brecht, William Shakespeare, Aristofane, Edoardo De Filippo; si è trattato di spettacoli aperti al pubblico, tutti straordinari per contenuti e significati, apparati scenici e allestimenti scenografici.

Alla "Casa della Carità"

Questo pensiero ha ispirato anche la realizzazione dei laboratori cultural-teatrali che si sono tenuti nella “Casa della Carità A. Abriani” di Milano. In particolare va ricordato lo straordinario spettacolo messo in scena nel Parco di Ponte Lambro, cui hanno partecipato da protagonisti gli ospiti rom della Casa della Carità.

Alla Basilica di Sant'Ambrogio
Nel 2000 dal progetto nato in collaborazione con Monsignor Erminio De Scalzi teso a promuovere una riflessione su pensatori, filosofi, maestri di vita e di fede, nasce il felice incontro tra No’hma e la Basilica di Sant’Ambrogio di Milano. Teresa Pomodoro ha fatto rivivere tanti grandi personaggi nella Basilica e nei Chiostri di Sant’Ambrogio raccontando la loro esaltante e sofferta esperienza umana e religiosa. 

I frammenti di Teresa

un’opera d’arte unica e preziosa per raccogliere gli scritti
di una così grande protagonista della cultura italiana e internazionale.

È un affresco sorprendente del nostro tempo e restituisce con forza al lettore il concetto libero e inviolabile di bellezza e umanità attraverso l’armonia corale delle arti in esso rappresentate. 

da
Dall’incertezza alla speranza
I non-luoghi
di Teresa Pomodoro (2006)

Così l’anno scorso ha inizio il pellegrinaggio in questo non-luogo divenuto “luogo”, confortevole, pulito, piacevolmente colorato, attrezzato e dotato di comodità, ma ricoperto di cenere, cenere di vite provate, del freddo di sofferenze fuori e dentro di sé, di occhi che hanno pianto, anche occhi di bambini, senza sapere perché, di che cosa si trattava prima di essere cacciati, insultati, espulsi dalla convivenza; questa cenere ricopriva quei volti disfatti dalla fatica… …eccoli i protagonisti-attori impossessarsi dei loro personaggi, affidarsi ai copioni, Croce e delizia di ogni attore, Contando moltissimo su di noi e un po’ su se stessi, …Tornando a casa dopo le prove, a sera tarda, temevo e tacevo, pensando alle tante vite e storie che restavano acquattate attendendo di potersi forse mostrare un giorno come in uno specchio e pensavo agli incontri di ognuno di loro con questo o quel personaggio, senz’ altro compito che di esistere, come forse avrebbero voluto per se stessi. ecco perché questo mio teatro può esistere solo in questi non-luoghi dell’anima per accentuare e illuminare sentieri impervi, strade faticose, tutte terrestri, Dove il suono dei violini è lontano, E lo stesso cielo è una cavità astratta, Per penetrare nel sottosuolo E risalire con prudenza, Giungendo alla costruzione del “luogo dell’anima” Attraverso varchi di empatia e pensiero, Densi e luminosi come un volo di lucciole In una calda notte d’estate.”

Teresa Pomodoro

da Festa di Natale nel condominio Scala B (2006)

Bambino: Senti birraio, a Gesù bambino piace la birra?
Birraio: Credo di sì, ciò che non gli piace sono le liti fra voi, le liti del condominio... Gesù si e’ messo in viaggio in braccio alla sua mamma da molto tempo e sta cercando casa... Magari nel condominio, scala B.
Birraio: …ogni volta che si accendono in cielo le stelle, la notte di natale, la stella cometa, la più luminosa fra tutte ci prova ad indicargli la strada... Non è facile, bisogna superare gli ostacoli creati dagli uomini, orientarsi fra le luci della città, i fari delle automobili, che sono troppe, poi le nebbie, i vapori del riscaldamento e talvolta la neve che copre tutto e confonde... Bisogna non perdere la speranza e soprattutto non litigare sempre, volersi un po’ più di bene, basta poco perché Gesù bambino trovi strade serene e sicure.

Bambino: e quando trova qui l’altro Gesù nero? non e’ che se ne scappa?
Birraio: No, quel Gesù nero è lui stesso e lui sa di essere atteso allo stesso modo in ogni angolo della terra. allora volete concludere il patto di amicizia e di festa facendo le “prove” del corteo della processione?......
Birraio: ogni angelo non può godere della gioia e della speranza perché Dio gli ha donato tutto in anticipo; ma possiamo sempre aiutare l’uomo perché Dio ne ha fatto una creatura che soffre, viene sovrastato dall’ansia e anche quando è in preda alla disperazione, può aggrapparsi alla speranza. È lì, verso la speranza che dobbiamo condurre gli uomini e Dio per questo ci manda qua e là a sciogliere nodi, conflitti più che mai nella notte più magica e tenera di tutti i tempi, raccolti in quella Betlemme, dove volerò tra poco, per scaldarmi anch’io alla luce e al calore che emana dal piccolo corpo caldo del bambino divino. Non lo sapevate che anche gli angeli sentono freddo?”

Lei

Teresa Pomodoro non solo ha infuso la sua passione e la creatività negli spettacoli, manifestazioni e incontri che hanno animato lo Spazio Teatro di via Orcagna, ma ha fatto suoi i luoghi della solitudine sociale e della emarginazione, portando il teatro tra gli esclusi e rendendoli protagonisti della sua arte.

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